Propagazione e danni
Può diffondersi e alterare file/sistemi. Spesso il danno è “rumoroso”: rallentamenti, corruzioni, blocchi.
Guida pratica
Per una PMI il punto non è “che nome ha”: è cosa può fare (furto dati, blocco operatività, propagazione) e quanto velocemente riesci a ripristinare.
Etichette diverse, obiettivi diversi. Ecco la semplificazione utile per decidere cosa fare.
Può diffondersi e alterare file/sistemi. Spesso il danno è “rumoroso”: rallentamenti, corruzioni, blocchi.
Si presenta come “legittimo” ma apre una porta (remote access) o scarica altro malware. È comune nelle infezioni mirate.
Punta a credenziali, dati e abitudini. Può restare invisibile: il rischio è accorgersene tardi.
Nota: un incidente reale è spesso una catena (phishing → trojan → furto credenziali → ransomware).
Obiettivo: contenere, non “smanettare” a caso e peggiorare le cose.
Importante: il backup non previene l’infezione. Serve a ripartire e ridurre downtime; per ridurre il rischio di furto dati servono anche misure di sicurezza e accessi ben gestiti.
Se almeno una copia non è raggiungibile dal PC infetto, puoi ripristinare senza dipendere da “se e quando” si risolve l’incidente.
Mi dai contesto (PC, dati, rete, backup attuale) e ti dico subito cosa ha senso fare nel tuo caso.
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